ISTITUTO COMPRENSIVO STATALEL’Istituto Comprensivo è un modello organizzativo che si è affermato negli ultimi anni, perché più rispondente ad una logica di servizio scolastico territoriale. Si caratterizza per l’accorpamento di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado, superando così una impostazione che ha retto fino agli anni ’90, quando ogni tipo di scuola corrispondeva ad un livello di ordinamento. Questa struttura era giustificata dalla diretta dipendenza delle scuole dalle Direzioni Generali del Ministero della Pubblica Istruzione, con il passaggio al regime di autonomia tale logica non aveva più ragione di esistere.
L’Istituto Comprensivo è dunque rappresentativo di tutte le scuole che rientrano nel Primo Ciclo di istruzione e formazione, come previsto nella Legge n. 53 /2003 e della Scuola dell’Infanzia, che ne costituisce la fase propedeutica.
L’Istituto Comprensivo “Don G. Cagnola” di Gazzada – Schianno è nato a seguito del piano di dimensionamento della rete scolastica provinciale approvato dalla Regione Lombardia su proposta della Conferenza Provinciale di Organizzazione. Esso è il risultato dell'unificazione di sei scuole distribuite su tre comuni (Gazzada-Schianno, Morazzone e Buguggiate), avvenuta a partire dall’a.s. 1999 – 2000.
Attualmente l’Istituto riunisce tre plessi di scuola primaria e tre plessi di scuola secondaria di 1° grado, che fanno riferimento a una realtà territoriale articolata nelle Amministrazioni Comunali di Gazzada – Schianno, Buguggiate e Morazzone.
In particolare nel territorio di Gazzada – Schianno sono presenti:
Nel territorio di Buguggiate sono presenti:
Nel territorio di Morazzone sono presenti:
Scuole Primarie |
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Scuola Primaria |
Scuola Primaria |
Scuola Primaria |
Scuole Secondarie di Primo grado |
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Scuola Secondaria di 1° grado |
Scuola Secondaria di 1° grado |
Scuola Secondaria di 1° grado |
Nel territorio operano le Scuole dell’Infanzia di Gazzada, Schianno, Buguggiate e Morazzone, che collaborano con l’Istituto Comprensivo nei percorsi di continuità.
La Sede della Dirigenza e la Segreteria si trovano presso la Scuola “A. Volta”
di Gazzada – Schianno
Ricevimento del pubblico
Durante il periodo dell’attività didattica l’ufficio di Segreteria è aperto al pubblico:
Mattino: Da Lunedì a Sabato, dalle ore 11.00 alle ore 13.00
Pomeriggio: Lunedì, Mercoledì, Giovedì, dalle ore 14.30 alle ore 15.30
Nei periodi estivi e/o di sospensione dell’attività didattica, l’ufficio di Segreteria è aperto solo al mattino.
Il Dirigente Scolastico riceve i genitori, previo appuntamento telefonico.
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, Sig.ra Giordanelli Emilia, riceve Lunedì e Giovedì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
L’ Istituto Comprensivo “Don G. Cagnola” è diretto dal Dirigente Prof..Famiglietti Sabino che si avvale della collaborazione di tutti i docenti e in particolare dei componenti lo staff di coordinamento e di supporto alla realizzazione del POF:
Amelia Franzetti |
Docente Collaboratrice con delega di sostituzione del Dirigente |
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Elvira Di Maro |
Docente Referente della Scuola Primaria di Gazzada-Schianno |
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Carmela Paciletti |
Docente Referente della Scuola Primaria di Buguggiate |
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Antonietta Allegretti |
Docente Referente della Scuola Primaria di Morazzone |
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Donatella Terzaghi |
Docente Referente della Scuola Secondaria di 1° grado di Gazzada-Schianno |
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Carla Maroni |
Docente Referente della Scuola Secondaria di 1° grado di Buguggiate |
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Anna Maria De Cicco |
Docente Referente della Scuola Secondaria di 1° grado di Morazzone |
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Piera Decina |
Funzione Strumentale per l’Orientamento e Referente della relativa commissione |
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Anna Maria De Cicco |
Funzione Strumentale per la Gestione del Piano dell’Offerta Formativa e Referente della commissione POF |
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Marco Zanzi |
Funzione Strumentale per l’Informatica - Webmaster e |
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Graziella Segat |
Funzione Strumentale per l’integrazione degli alunni diversamente abili |
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Maria Paola Roncaletti |
Funzione Strumentale per l’Intercultura e Referente della commissione “Il mondo intorno a noi” |
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I docenti incaricati di Funzioni Strumentali al POF vengono annualmente individuati all’interno del Collegio Docenti per occuparsi di specifiche aree di intervento che interessano l’intero Istituto e relative al coordinamento dell’attività didattica, al supporto degli alunni e dei docenti.
Andiamo in gita |
Commissione disciplinare |
Attività sportive |
Integrazione (Gruppo H) |
Camminiamo insieme (Adozioni e gemellaggi) |
Continuità |
Scuola sicura (L. 626) |
Commissione Mensa |
Educazione ambientale e alla salute |
Commissione elettorale |
Facciamo teatro |
Comitato di valutazione |
Gestione del tempo scuola |
Tutor per i docenti neo-assunti |
Dirigente Scolastico
Prof. Famiglietti Sabino |
Art. 2 del D.Lgs. n.59/1998
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Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
Sig.ra Giordanelli |
Art.34 –CCNL scuola 1998/2001
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R.L.S. (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza): Monte Pietra
SCUOLE PRIMARIE
Emanazione ordine di evacuazione |
Gazzada Schianno |
Buguggiate |
Morazzone |
Responsabile del servizio prevenzione e protezione |
Cardaci Salvatore |
Cardaci Salvatore |
Cardaci Salvatore |
Responsabili servizio antincendio |
Gallo M. Lauretta Donderi Donatella |
Verri Chiara |
Di Natale Anna Maria |
Addetti ai servizi di primo soccorso |
Gallo Maria Lauretta |
Perrone Giovannina |
Di Natale Anna Maria |
Addetti alle emergenze |
Del Grande Valentino |
Saredi Monica |
Rabuffetti Nicoletta |
SCUOLE SECONDARIE
Emanazione ordine di evacuazione |
Gazzada Schianno |
Buguggiate |
Morazzone |
Responsabile del servizio prevenzione e protezione |
Cardaci Salvatore |
Cardaci Salvatore |
Cardaci Salvatore |
Responsabili servizio antincendio |
Maida Vincenzo Del Grande Valentino |
Foglia Raffaella |
Inzitari Francesco |
Addetti ai servizi di primo soccorso |
Del Grande Valentino |
Trotta Massimo |
Monte Pietra
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Addetti alle emergenze |
Del Grande Valentino |
Saredi Monica |
Inzitari Francesco |
L’Istituto si avvale di collaboratori esterni, assunti per l’espletamento di specifiche attività di laboratorio o per la realizzazione di progetti programmati annualmente, in coerenza con gli obiettivi generali del POF. L’Istituto collabora sistematicamente con figure professionali che possono garantire un’ azione di supporto al lavoro dei docenti, quali gli operatori socio-sanitari della ASL di Varese e dei Distretti sanitari locali, gli operatori sociali delle Amministrazioni Comunali, gli operatori sociali della Provincia di Varese, esponenti COINGER, la Comunità di Sant’Egidio, i volontari della Croce Rossa, i Padri Comboniani di Vengono Superiore, esponenti del centro PIME, operatori di cooperative sociali ONLUS…
L’Istituto Comprensivo di Gazzada - Schianno comprende, nell’anno scolastico 2007/2008, una popolazione scolastica di 738 alunni e 111 docenti (alcuni docenti prestano servizio in più scuole del nostro istituto), così suddivisi:
Scuole Primarie
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SCUOLA PRIMARIA DIGAZZADA-SCHIANNO
ALUNNI 180 |
SCUOLA PRIMARIA DIBUGUGGIATE
ALUNNI 126 |
SCUOLA PRIMARIA DIMORAZZONE
ALUNNI 174 |
Scuole Secondarie di Primo Grado
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SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADOGAZZADA-SCHIANNO
ALUNNI 119 |
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADOBUGUGGIATE
ALUNNI 35 |
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADOMORAZZONE
ALUNNI 104 |
1 Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi: Sig.ra Giordanelli Emilia
7 Assistenti Amministrativi
17 Collaboratori Scolastici
L'Istituto Comprensivo raccoglie gli alunni dei Comuni di Gazzada - Schianno, Morazzone e Buguggiate, centri urbani della immediata periferia di Varese, con cui comunicano tramite linea ferroviaria e pullman di linea (Gazzada - Schianno) o solo pullman di linea (Morazzone, Buguggiate). Le attività lavorative nei tre paesi sono di carattere industriale e artigianale: sono infatti presenti industrie tessili, aziende per l'installazione di impianti elettrici, per la lavorazione dei marmi, per la fornitura di macchinari, di circuiti stampati
La popolazione è costituita da abitanti appartenenti a diversi livelli culturali e socio-economici e da nuclei familiari di origine extracomunitaria.
Oltre all’ Istituto Comprensivo, a Gazzada sono presenti Istituti Tecnici Superiori.
Esistono in tutti e tre i Comuni centri di aggregazione socioculturale spontanei come la Pro Loco, le Guardie Ecologiche, il C.A.I., il Corpo Bandistico Musicale, la sezione AVIS, oratori, Biblioteche e centri sportivi e socio-ricreativi pubblici e privati.
a) I bisogni generali del territorio
In un territorio caratterizzato da aggregati abitativi di modesta entità l’istituzione scolastica svolge un ruolo culturale e sociale di fondamentale importanza, soprattutto se è capace di integrarsi con le altre realtà culturali e formative e con le altre presenze associative e comunitarie.
Il primo bisogno del territorio al quale la scuola è chiamata a rispondere consiste pertanto nell’offrire un servizio formativo che sia al passo con i tempi, con lo sviluppo culturale e tecnologico e con le esigenze del mercato del lavoro.
Per quanto riguarda in particolare il primo ciclo, occorre che la scuola assolva anche a una specifica funzione di aggregazione che sviluppi i livelli di socializzazione e di integrazione, la qualità dei rapporti e della convivenza.
Un terzo bisogno al quale è bene prestare attenzione consiste nell’arginare i fattori di rischio e le diverse forme di dipendenza e di devianza che minacciano la salute fisica e mentale dei ragazzi. Alla scuola e a tutti coloro che svolgono il ruolo di educatori compete, dunque, una funzione di prevenzione educativa, che deve vedere attivamente impegnato l’intero contesto territoriale, a partire dal nucleo fondamentale delle famiglie.
b) I bisogni formativi degli alunni
L’Istituto Comprensivo serve una popolazione scolastica che va da 6 a 14 anni. E’ evidente che all’interno di questo arco temporale i bisogni formativi degli alunni sono molto differenziati e che, pertanto, l’attività didattica deve essere articolata per metodologie, obiettivi, contenuti e livelli di apprendimento.
La scuola ha il compito primario di contribuire alla piena formazione della personalità e alla promozione personale, sociale e culturale dei singoli alunni.
Raggiunge queste finalità secondo una propria specificità che la differenzia dalle altre agenzie educative, pur ponendola in un rapporto di costruttiva collaborazione con la famiglia e con tutte le altre realtà culturali e formative esistenti sul territorio.
Queste finalità, pur essendo comuni ai diversi ordini di scuola dell’Istituto, vengono perseguite con modalità diverse. “La scuola primaria, accogliendo e valorizzando le diversità individuali, promuove lo sviluppo della personalità, e ha il fine di far acquisire le conoscenze e le abilità di base, comprese quelle relative all’alfabetizzazione informatica, fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di far apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana e l’alfabetizzazione nella lingua inglese, di porre le basi per l’utilizzazione di metodologiche scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile”.
La scuola secondaria di 1° grado, attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e al rafforzamento delle attitudini all’interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento delle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione”.
L'Istituto Comprensivo crea, quindi, condizioni favorevoli alla realizzazione di un ideale curricolo verticale, predisponendo un percorso scolastico che meglio risponda ai bisogni formativi dell'infanzia e della preadolescenza e garantisca la continuità attraverso la opportuna armonizzazione delle programmazioni.
Nel campo della continuità il curricolo è il luogo in cui l'azione educativa diviene azione significativa, cioè azione mirata all'alfabetizzazione cognitiva e culturale degli allievi. Per il raggiungimento di questo importante obiettivo i docenti partono da un’ analisi del curricolo dei tre ordini di scuola e, attraverso una definizione più puntuale degli obiettivi per campi di esperienza, per ambiti disciplinari e per discipline, attuano itinerari e percorsi metodologici comuni.
In particolare, per favorire una migliore comprensione di questa realtà, abbiamo ritenuto utile ricostruire, per linee essenziali, quelle che sono le tappe evolutive delle diverse fasce di età, in modo da coglierne le caratteristiche.
Età 6 – 7 anni
Il bambino di questa fascia d’età è già sottoposto a stimoli famigliari ed esterni, accumula contenuti in modo ancora confuso; ciò potrebbe fa emergere in lui, talvolta, una spinta aggressiva e il desiderio di affermare la propria superiorità che esprime con atteggiamenti a volte prevaricanti su un compagno più debole. Assume atteggiamenti diversi con l’adulto e l’insegnante in particolare. In generale conduce una vita di relazione frammentaria che deve essere ricucita dalla scuola. Usa il linguaggio ancora in modo egocentrico, ma inizia a capire i rapporti topologici (aritmetica e geometria) e riesce a pensare più cose insieme. Preferisce lavorare da solo ed è ancora legato ad una interpretazione fantastica della realtà.
Età 8 – 9 anni
Il bambino, in questi anni, tende a sviluppare la sua socialità con l’aiuto della famiglia e del gruppo dei pari, dentro e fuori dall’ambiente scolastico (sport, oratorio, amici).
Diventa sensibile non solo al giudizio dell’insegnante ma anche a quello dei compagni. Sa sviluppare, se ben guidato, sentimenti di protezione versoi i più deboli; comprende il senso morale di un’azione. Sviluppa capacità di comprensione tecnico-pratiche. I suoi interessi spaziano tra la dimensione fantastica e la curiosità verso la realtà circostante.
Età 10-13 anni
Corrisponde all’età della preadolescenza. Le pulsioni scatenate dallo sviluppo fisico possono provocare fragilità psicologica. Il ragazzo prende gradualmente coscienza dei problemi della società nella quale vive; riceve sempre più stimoli dai rapidi cambiamenti tecnologici che il mondo esterno gli propone. Sviluppa le strutture mentali che gli permettono la formazione del pensiero ipotetico-deduttivo (capisce situazioni non reali ma che potrebbero diventare tali: matematica, storia…). Capisce di poter diventare l’artefice del proprio futuro. Il preadolescente possiede una certa razionalità; richiede sempre maggior indipendenza e sviluppa rapporti affettivi importanti con i compagni e anche con gli adulti. E’ più disponibile all’ascolto e appare affascinato dalle novità tecnologiche.
Questo sommario richiamo alle tappe evolutive degli alunni evidenzia la necessità di tener conto dei diversi bisogni formativi e dei diversi approcci alla realtà e alla relazione con i coetanei e con gli adulti che i bambini esprimono nel corso della loro evoluzione. La prima preoccupazione della scuola è quella di organizzare percorsi di apprendimento personalizzati, considerando il livello di evoluzione dell’alunno e predisponendo tutte le condizioni più favorevoli per la sua partecipazione attiva e consapevole alle attività della classe e della scuola e per il raggiungimento dei traguardi formativi definiti nel Profilo Educativo Culturale e Professionale dell’alunno (PECUP) al termine del Primo Ciclo di istruzione. Condizioni che sono fondamentalmente costituite da attenzione, ascolto, accettazione, rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento, valorizzazione delle attitudini personali, individualizzazione del lavoro, considerazione dei progressi e gratificazione dei successi.
c) I bisogni “speciali” di alcuni alunni
La scuola deve tener conto anche di situazioni particolari che possono condizionare più o meno pesantemente il processo di apprendimento e di maturazione degli alunni. Queste situazioni possono essere raggruppate, in senso lato, nei due ambiti della disabilità e del disagio.
All’interno della disabilità sono da collocare tutte le situazioni che presentano un deficit di natura fisiologica e/o intellettiva, certificato da una Diagnosi clinico-funzionale redatta a livello medico-specialistico. Questi alunni evidenziano la compromissione di alcune aree cognitive e/o relazionali e quindi presentano bisogni specifici a livello di inserimento, di personalizzazione del percorso di apprendimento, di adozione di particolari metodologie di natura sia didattica che affettivo –relazionale.
All’interno dell’area del disagio sono, invece, da collocare una serie di tipologie non sempre facilmente definibili, in quanto non supportate da una diagnosi clinica. A volte si tratta di uno svantaggio di natura sociale e culturale, legato allo scarso valore che viene attribuito dall’alunno e dalla sua famiglia alla funzione formativa della scuola. Altre volte si tratta di disturbi connaturati al processo di crescita e di sviluppo, che producono fenomeni di scarso autocontrollo, di aggressività, di rifiuto verso le regole e i doveri scolastici. Anche in questo caso la scuola si trova a rispondere a bisogni speciali, non risolvibili attraverso un tradizionale rapporto insegnamento-apprendimento, ma che richiedono interventi mirati e individualizzati.
All’interno dell’area dei “bisogni speciali” vanno annoverati alcuni casi di inserimento di alunni stranieri comunitari e extracomunitari, per i quali la non conoscenza della lingua italiana e le difficoltà di una positiva integrazione sociale costituiscono, a volte, gravi ostacoli al processo di apprendimento. A questi bisogni specifici occorre rispondere con percorsi individualizzati di alfabetizzazione e con specifiche strategie di integrazione nella classe e nella scuola (vedi Progetto Intercultura).
d) Le aspettative delle famiglie
Le aspettative delle famiglie costituiscono uno dei principali riferimenti dell’azione della scuola. Non sempre è possibile rispondere appieno alla singola esigenza, perché ciò risulta incompatibile con l’esigenza di ricercare il punto di equilibrio più alto e più vantaggioso per l’insieme degli utenti; ma la soddisfazione delle famiglie resta un orientamento preciso della scuola.
Attraverso il confronto con i genitori, realizzato e consolidato nei diversi momenti di discussione e di incontro, l’Istituto ha avuto modo di verificare le aspettative più frequenti che, riportiamo di seguito:
e) Le esigenze dei docenti
Gli insegnanti, impegnati in prima persona nell’offrire un servizio formativo di qualità, esprimono delle esigenze che possono essere sintetizzate come segue:
Questo lavoro di analisi dell’insieme dei bisogni, delle esigenze, delle aspettative che utenti e soggetti sociali esprimono costituisce punto di riferimento e di attenzione degli operatori scolastici. La scuola cerca di dare risposte a questi bisogni, di costruire un progetto di apprendimento e di educazione che riesca a produrre nei suoi attori: docenti, discenti, utenti e parti interessate, soddisfazione e condivisione.
La conoscenza degli alunni che si apprestano a passare da un ordine di scuola all’altro è fondamentale per la formazione equilibrata delle classi prime e si sviluppa in diverse fasi:
Scuola Primaria
I team dei docenti, in base all’organico disponibile, stabiliscono e organizzano le attività di laboratorio.
Scuola Secondaria di Primo Grado
(Tutto ciò è subordinato all’organico disponibile e al numero di iscritti in ciascun laboratorio).
Per gli alunni che non si avvalgono dell'Insegnamento della Religione Cattolica l'Istituto offre quattro possibilità a scelta dei genitori e da comunicare al momento dell’iscrizione:
Nella scuola ogni percorso di apprendimento è al tempo stesso un percorso di crescita e di maturazione personale. I due aspetti sono interagenti, l’apprendimento favorisce la crescita e viceversa. La proposta della scuola deve quindi tener conto sia della dimensione didattica, attenta allo sviluppo di conoscenze e di abilità attinenti ai saperi codificati nelle discipline, sia della dimensione educativa.
A seguito del decentramento di numerose funzioni ai livelli periferici e della concessione alle istituzioni scolastiche dell’autonomia, il Ministero dell’Istruzione mantiene la gestione del personale e delle risorse e fornisce gli indirizzi di carattere generale, utili a garantire l’unitarietà del sistema formativo. Spetta, invece, alle scuole attuare quegli indirizzi nelle forme che le stesse scuole ritengono più efficaci e più funzionali ai bisogni dei propri utenti e del territorio di riferimento.
Il cambiamento comporta l’assunzione di una grande responsabilità: saper leggere i bisogni, saper progettare le risposte in termini di offerta formativa, saper controllare i processi, imparare a valutare i risultati.
La riforma degli ordinamenti del Primo Ciclo di istruzione e formazione assegna agli Istituti il compito di istruire e formare gli alunni in vista del raggiungimento dei traguardi definiti dalle Indicazioni Ministeriali.
Questo significa che lo scopo dell’attività formativa è quello di far acquisire a ciascun alunno un proprio sistema di competenze personali, che fanno riferimento al processo di identità personale, al possesso di strumenti culturali, al patrimonio di comportamenti riconducibili alla convivenza civile.
Identità personale
Conoscenza di sé - Consapevolezza dell’altro - Orientamento
Strumenti culturali
La scuola punta al raggiungimento di questi traguardi utilizzando le discipline, le attività educative e le attività opzionali che, insieme, costituiscono il Piano di Studio
Personalizzato (PSP). Sia le discipline che le attività educative sono impostate secondo Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA) articolati in conoscenze e abilità.
Gli obiettivi specifici di apprendimento (OSA), contenuti nelle Indicazioni Nazionali e regionali, precisano gli strumenti culturali da utilizzare in ogni ordine e grado di scuola e vanno letti in stretta continuità con il profilo di riferimento.
Convivenza civile
Gli obiettivi specifici di apprendimento delle diverse discipline sono riportati nei Piani di Studio Personalizzati dei singoli docenti e costituiscono la base delle attività didattiche. Tali attività, svolte mediante percorsi disciplinari e interdisciplinari (Unità di Apprendimento), concorrono a favorire nell’alunno l’acquisizione di capacità e abilità specifiche in ogni ambito disciplinare.
Alla fine del primo ciclo di istruzione l’alunno deve essere in grado di:
Il traguardo può ritenersi raggiunto se le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale (le altre istituzioni formative) ed informale (la vita sociale nel suo complesso) sono diventate competenze personali di ciascuno”.
bisogno di identità
bisogno di sicurezza
bisogno di sentirsi a proprio agio
bisogno di appartenere
bisogno di esplorare
bisogno di comunicare
La valutazione avverrà sulla base di :
I criteri guida della valutazione possono essere così esplicitati:
Sintetizzando, gli oggetti su cui deve convergere l’attività valutativa dei singoli docenti e dell’équipe pedagogica nel suo complesso sono:
Le Pratiche misurative riferite all’accertamento degli apprendimenti hanno come riferimento gli Obiettivi Specifici dell’Apprendimento. La misura definisce una soglia di accettabilità che corrisponde alla prestazione minima, personalmente e socialmente accettabile, rispetto all’esito di apprendimento atteso. La prestazione di ogni allievo va misurata in rapporto a questa soglia e, se positiva, in rapporto a fasce di positività che vanno dal livello accettabile (sufficiente), al livello medio (buono), al livello alto (distinto), fino al livello eccellente (ottimo). Le prestazioni che non superano la soglia
(non sufficiente) sono indicatori di una difficoltà di apprendimento che richiede l’attivazione di interventi di recupero. Ogni singola verifica riporta gli esiti delle misurazioni.
Le Pratiche valutative sono invece volte ad accertare e a valutare la trasformazione e la maturazione dei modi di essere di una persona a seguito dell’azione formativa. Queste hanno come oggetti: la sintesi periodica delle misurazioni riferite alle singole discipline, alle attività riferite alla convivenza civile, all’insegnamento della IRC, alle attività opzionali, al comportamento e al sistema di competenze personali.
Per quanto riguarda il comportamento il campo di osservazione e valutazione interessa l’area della consapevolezza e l’area della responsabilità. In particolare i descrittori utilizzati sono i seguenti:
Per quanto riguarda le attività inerenti la Convivenza Civile i descrittori utilizzati sono i seguenti:
In riferimento alle competenze personali è importante ricordare che un soggetto è definito competente quando padroneggia in modo personale conoscenze e abilità per risolvere problemi, interpretare la realtà e intervenire su di essa.
Le linee – guida ministeriali definiscono una scala di tre livelli di competenza:
A conclusione di ogni unità di apprendimento sono predisposte prove di verifica orali, scritte, oggettive, pratiche, grafiche……, per valutare le conoscenze, le abilità e, quindi, le competenze raggiunte.
Nei primi anni della scuola primaria, accanto alle verifiche oggettive si darà particolare importanza all'osservazione del bambino per verificare e valutare i suoi comportamenti in relazione al contesto della classe e alle attività proposte.Nella scuola primaria e nella scuola secondaria di 1° grado le verifiche oggettive avranno il duplice scopo di:valutare gli apprendimenti e le competenze
rendere consapevoli gli alunni di quanto viene loro richiesto e portarli gradualmente all'auto- valutazione
Le verifiche sono date in visione alle famiglie; le stesse devono essere controfirmate e restituite al docente con cura e puntualità.
Gli atti valutativi che il singolo docente o l’équipe pedagogica nel suo insieme compiono sono documentati all’interno del Registro Personale o di équipe e certificati nei documenti di valutazione.
Il Documento di valutazione o Scheda personale (annuale, con valutazione quadrimestrale), contiene all’interno le valutazioni delle singole discipline, le attività riferite alla convivenza civile, le attività opzionali, il comportamento, il giudizio globale. L’insegnamento della Religione Cattolica è valutato su apposito foglio.
La Certificazione delle Competenze, consegnata agli alunni al termine del terzo anno della scuola secondaria di primo grado, contiene la certificazione delle competenze personali acquisite dagli alunni rispetto all’identità personale, agli strumenti culturali e agli ambiti della convivenza civile.
La Scuola diffonde la comunicazione attraverso:
La Scuola, per promuovere l’interesse e la partecipazione alle attività educative e didattiche, informa le famiglie attraverso:
La presenza attiva dei genitori nella vita scolastica costituisce una vera “risorsa”, in quanto le famiglie rappresentano la prima e fondamentale agenzia educativa con la quale la scuola deve collaborare per raggiungere comuni finalità formative ed educative. La scuola si impegna a favorire le occasioni di incontro e di collaborazione con le famiglie e ad accettare il loro contributo a livello individuale e di gruppo in più modi.
Di seguito vengono riportati i momenti più significativi a disposizione per le comunicazioni Scuola-Famiglia:
Nelle assemblee e nei Consigli di Classe/Interclasse vengono illustrate ai genitori:
Scuola Primaria
Le attività della Scuola Primaria possono essere suddivise in lezioni frontali e attività di gruppo: Laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti e Differenziazione dell’Offerta Formativa. Gli orari delle lezioni e la ripartizione giornaliera del monte ore presenta, nei vari plessi, differenziazioni organizzative conseguenti alle richieste del contesto e delle comunità locali.
Le attività, per un totale complessivo di 27 ore obbligatorie cui si possono sommare altre 3 ore per attività opzionali facoltative (laboratori), su richiesta dei genitori, si articolano in cinque giorni settimanali con un rientro pomeridiano per tutte le classi e due rientri per gli alunni che scelgono di effettuare le attività di laboratorio.
Le attività curricolari obbligatorie nelle tre scuole primarie dell’istituto comprendono le seguenti discipline:
|
Ore settimanali |
Ore settimanali |
Ore settimanali |
Italiano |
7 |
7 |
7 |
Inglese |
2 |
2 |
3 |
Storia e Convivenza civile |
3 |
3 |
2 |
Geografia |
2 |
2 |
2 |
Matematica |
5 |
5 |
5 |
Scienze |
2 |
2 |
2 |
Musica |
1 |
1 |
1 |
Arte e immagine |
1 |
1 |
1 |
Scienze motorie e sportive |
1 |
1 |
1 |
Tecnologia e Informatica |
1 |
1 |
1 |
Religione Cattolica |
2 |
2 |
2 |
Totale |
27 |
27 |
27 |
Orario delle lezioni obbligatorie e opzionali facoltative
GAZZADA - SCHIANNO |
BUGUGGIATE |
MORAZZONE |
||||
Lunedì |
08.00 13.00 |
14.00 16.00 |
08.00 13.00 |
14.00 16.00 |
08.00 13.00 |
14.15 16.15 |
Martedì |
08.00 13.00 |
|
08.00 13.00 |
|
08.00 13.00 |
|
Mercoledì |
08.00 13.00 |
|
08.00 13.00 |
|
08.00 13.00 |
|
Giovedì |
08.00 13.00 |
14.00 17.00 |
08.00 13.00 |
14.00 17.00 |
08.00 13.00 |
14.15 17.15 |
Venerdì |
08.00 13.00 |
|
08.00 13.00 |
|
08.00 13.00 |
|
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Pre - scuola |
Dopo - scuola |
Gazzada-Schianno |
Da Lunedì a Venerdì dalle ore 7.30 alle ore 8.00 |
Martedì, Mercoledì, Venerdì fino alle ore 17.30 / 18.00 |
Buguggiate |
Da Lunedì a Venerdì dalle ore 7.30 alle ore 7.55, presso la Scuola dell’Infanzia |
Martedì – Mercoledì – Venerdì, dalle ore 14.00 alle ore 17.30 |
Morazzone |
Da Lunedì a Venerdì dalle ore 7.30 alle ore 8.00 |
Mercoledì, dalle ore 14.15 alle ore 17.15, |
L’Autonomia scolastica e la Legge n.53/03 permettono alle scuole di ampliare la propria offerta formativa per mezzo di attività opzionali e facoltative, che i genitori possono scegliere attraverso una opzione annuale.
L’Istituto Comprensivo, nell’ambito dell’Offerta Formativa, sulla base delle proposte della scuola elaborate dall’équipe pedagogica, al fine di realizzare la personalizzazione del Piano di Studi, organizza attività e insegnamenti opzionali, coerenti con il profilo educativo, per altre tre ore settimanali.
Una volta che la scelta del modello orario è operata la frequenza delle attività opzionali diventa obbligatoria per l’intero anno scolastico. Le attività sono valutate nei Documenti di valutazione.
Le attività organizzate nei tre Plessi della Scuola Primaria sono le seguenti:
GAZZADA - SCHIANNO |
BUGUGGIATE |
MORAZZONE |
Laboratorio creativo |
Laboratorio creativo-espressivo |
Laboratorio di inglese |
Laboratorio espressivo |
|
Laboratorio matematico - tecnologico |
Laboratorio di lettura animata |
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Laboratorio di ceramica |
Laboratorio logico – scientifico |
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Laboratorio linguistico - creativo |
Comunicazione e movimento |
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Laboratorio di manualità e arte |
Lingua locale (classi quinte) |
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Laboratorio scientifico - sperimentale |
Il monte ore obbligatorio per trasformare in competenze personali degli allievi gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento delle singole discipline, comprensivo delle attività di educazione alla Convivenza Civile che coinvolge tutti gli insegnamenti, è rappresentato nella seguente tabella:
Discipline |
Numero |
Discipline |
Numero |
Italiano |
5 |
Tecnologia |
2 |
Storia |
2 |
Informatica |
1 |
Geografia |
2 |
Musica |
2 |
Inglese |
3 |
Arte e immagine |
2 |
Francese |
2 |
Scienze motorie e sportive |
2 |
Matematica e Scienze |
6 |
Religione Cattolica |
1 |
|
|
Totale |
30 |
Orario delle lezioni obbligatorie e opzionali facoltative
Lunedì |
08.10 13.10 |
14.10 17.10 |
Martedì |
08.10 13.10 |
|
Mercoledì |
08.10 13.10 |
|
Giovedì |
08.10 13.10 |
14.10 17.10 |
Venerdì |
08.10 13.10 |
|
Sabato |
08.10 13.10 |
|
L’Istituto Comprensivo, nell’ambito dell’Offerta Formativa, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie formulate all’atto dell’iscrizione, sulla base delle proposte della scuola elaborate dall’équipe pedagogica, al fine di realizzare la personalizzazione del Piano di Studi, organizza attività e insegnamenti opzionali, coerenti con il profilo educativo, per altre sei ore settimanali. Una volta che la scelta è operata la frequenza delle attività diventa obbligatoria per l’intero anno scolastico. Le attività sono valutate nella scheda
di valutazione.
Laboratori Attività varie - Lunedì pomeriggio |
|
|
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Laboratorio sportivo |
Laboratorio artistico |
Laboratorio di teatro |
v@lta la pagina (Il giornalino |
Laboratorio musicale |
Giochi matematici |
Laboratorio scientifico |
Geografia turistica |
Il Novecento |
Tedesco |
Laboratorio di latino |
|
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Laboratori di Studio Assistito - Giovedì pomeriggio |
|
|
|
Italiano |
|
Italiano |
|
Matematica |
|
Scuola Secondaria di 1° grado di Morazzone
Il monte ore obbligatorio per trasformare in competenze personali degli allievi gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento delle singole discipline, comprensivo delle attività di educazione alla Convivenza civile che coinvolge tutti gli insegnamenti, è rappresentato nella seguente tabella:
Discipline |
Numero |
Discipline |
Numero |
Italiano |
5 |
Tecnologia |
2 |
Storia |
2 |
Informatica |
1 |
Geografia |
2 |
Musica |
2 |
Inglese |
3 |
Arte e immagine |
2 |
Francese |
2 |
Scienze motorie e sportive |
2 |
Matematica e Scienze |
6 |
Religione Cattolica |
1 |
|
|
Totale |
30 |
Orario delle lezioni obbligatorie e opzionali facoltative
Lunedì |
08.05 13.05 |
14.10 17.10 |
Martedì |
08.05 13.05 |
|
Mercoledì |
08.05 13.05 |
|
Giovedì |
08.05 13.05 |
14.10 17.10 |
Venerdì |
08.05 13.05 |
|
Sabato |
08.05 13.05 |
|
L’Istituto Comprensivo, nell’ambito dell’Offerta Formativa, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie formulate all’atto dell’iscrizione, sulla base delle proposte della scuola elaborate dall’équipe pedagogica, al fine di realizzare la personalizzazione del Piano di Studi, organizza attività e insegnamenti opzionali, coerenti con il profilo educativo, per altre sei ore settimanali. Una volta che la scelta è operata la frequenza delle attività diventa obbligatoria per l’intero anno scolastico. Le attività sono valutate nella scheda di valutazione.
Laboratori Attività varie - Lunedì pomeriggio |
|
Laboratorio di manualità |
Laboratorio “Il Quotidiano |
Laboratorio musicale |
Laboratorio di scrittura |
Laboratorio scientifico |
Laboratorio di inglese |
Laboratorio di latino |
Laboratorio geografico “Le Mille e un’Italia” |
Laboratorio di ricamo |
|
Laboratorio artistico |
|
Laboratori di Studio Assistito - Giovedì pomeriggio |
|
Italiano |
|
Inglese |
|
Matematica |
|
Scuola Secondaria di 1° grado di Buguggiate
Il monte ore obbligatorio per trasformare in competenze personali degli allievi gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento delle singole discipline, comprensivo delle attività di educazione alla Convivenza civile che coinvolge tutti gli insegnamenti, è rappresentato nella seguente tabella:
Discipline |
Numero di unità orarie |
|
Discipline |
Numero di unità orarie |
Italiano |
5 |
Tecnologia |
2 |
|
Storia |
2 |
Informatica |
1 |
|
Geografia |
2 |
Musica |
2 |
|
Inglese |
3 |
Arte e immagine |
2 |
|
Francese |
2 |
Scienze motorie e sportive |
2 |
|
Matematica e Scienze |
6 |
Religione Cattolica |
1 |
|
|
|
Totale |
30 |
Orario delle lezioni obbligatorie e opzionali facoltative
|
CORSO A (settimana corta) |
CLASSE 2B (settimana lunga) |
||
Lunedì |
08.00 13.10 |
14.00 17.00 |
08.00 13.10 |
14.00 17.00 |
Martedì |
08.00 13.10 |
|
08.00 13.10 |
|
Mercoledì |
08.00 13.10 |
14.00 17.00 |
08.00 13.10 |
14.00 17.00 |
Giovedì |
08.00 13.10 |
13.55 17.15 |
08.00 13.10 |
|
Venerdì |
08.00 13.10 |
|
08.00 13.10 |
|
Sabato |
|
|
08.00 12.10 |
|
Poiché il modello “settimana corta” prevede moduli orari di 50’ sia il martedì mattina sia il giovedì pomeriggio, gli alunni recuperano le 27 ore e 30’ residue nel corso dell’anno effettuando feste, uscite didattiche e due rientri al Sabato (il 24/05/08 e il 31/05/08).
L’Istituto Comprensivo, nell’ambito dell’Offerta Formativa, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie formulate all’atto dell’iscrizione, sulla base delle proposte della scuola elaborate dall’équipe pedagogica, al fine di realizzare la personalizzazione del Piano di Studi, organizza attività e insegnamenti opzionali, coerenti con il profilo educativo, per altre sei ore settimanali.
Una volta che la scelta è operata la frequenza delle attività diventa obbligatoria per l’intero anno scolastico.
Le attività sono valutate nella scheda di valutazione.
Laboratori - Lunedì pomeriggio |
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Laboratorio sportivo |
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Laboratorio di inglese |
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Laboratorio di teatro |
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Laboratorio artistico |
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Laboratori di Studio Assistito - Mercoledì pomeriggio |
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Italiano |
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Inglese |
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Matematica |
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Le attività di sostegno e recupero si collocano nell’azione più ampia di integrazione di tutti gli alunni riguardo a competenze, linguaggi e risorse.
L’Istituto, nell’elaborare il POF, vuole garantire un’effettiva soddisfazione al diritto allo studio di ogni alunno mediante:
… e l’integrazione degli alunni diversamente abili
L’inserimento nella scuola per un alunno diversamente abile può essere garantito solo da un reale scambio sociale nelle attività di gruppo con i coetanei e dalla possibilità di vivere esperienze formative che gli consentono di valorizzare al meglio tutte le sue potenzialità. E’ solo in questa ottica che l’inserimento si trasforma in concreta integrazione che tiene conto della situazione emotiva, affettiva e intellettiva dell’alunno.
La progettazione specifica per ogni alunno diversamente abile prevede quindi l’avvio di un percorso di collaborazione tra scuola - famiglia – servizi specialistici ed enti locali per creare le condizioni adatte e le sinergie per la realizzazione del processo di inserimento – integrazione. Concretamente ciò si realizza attraverso:
Il docente di sostegno e i docenti curriculari nell’attuazione del PEI organizzano il lavoro in base alle specifiche esigenze e operano scelte didattiche e metodologiche utili al raggiungimento di obiettivi, quali:
Durante il percorso degli studi l’alunno viene guidato con gradualità a consolidare le sue competenze e la progettazione viene elaborata nell’ottica anche di un “Progetto di vita” più esteso, individuando le priorità utili allo sviluppo della persona nella sua globalità.
La scuola prevede, inoltre, la realizzazione di progetti integrati con le strutture del territorio.
Sulla base delle coordinate culturali, educative e didattiche contenute nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati, l’Istituto Comprensivo attua, nei suoi sei Plessi scolastici, progetti volti all’ integrazione e arricchimento dell’attività didattica.
Tali progetti, pur nella loro specificità, hanno quali obiettivi comuni quelli di ampliare l’offerta formativa in riferimento:
Considerata la realtà dell’ Istituto Comprensivo e il contesto territoriale in cui è inserito, le varie scuole, nell’organizzare l’ampliamento dell’offerta formativa, privilegiano i seguenti “filoni culturali” che caratterizzano l’azione educativa di un istituto che sia:
- attento alle forme di comunicazione ed espressione che attingano alla creatività dei diversi linguaggi, in particolare del teatro
Nella stesura dei progetti si tiene conto delle seguenti indicazioni generali:
Per una approfondita conoscenza delle finalità, delle modalità di svolgimento e delle condizioni organizzative delle attività di ampliamento, Laboratori e Progetti, si rimanda alle programmazioni dei singoli docenti, depositate in segreteria.
Tutti i progetti sono parte integrante del P.O.F. (in allegato) e del Programma Annuale 2008.
Accoglienza
L’accoglienza ha come presupposto il principio della continuità. Essa implica la presa di coscienza, da parte dei docenti, degli interventi formativi adottati in precedenza, per poi operare in sintonia con essi. In particolare si propone di:
L’accoglienza, organizzata in tutte le classi all’inizio dell’anno scolastico, prevede:
Orientamento
Le attività di orientamento hanno lo scolpo di accompagnare il processo di crescita del bambino che diventa preadolescente, si prefiggono di stimolare interessi e attitudini, facendoli passare dallo stato latente allo stato di scelta personale consapevole.
Le aree di intervento sono quindi finalizzate sia a favorire la conoscenza di sé sia a potenziare la capacità di operare scelte e di assumere responsabilità, utilizzando, durante l’intero percorso, tutte le possibilità offerte dalle attività disciplinari e interdisciplinari, dai laboratori scelti dagli allievi, dai soggetti operanti sul territorio (Informalavoro, Provincia), dalle istituzioni scolastiche del secondo ciclo anche tramite incontri tra alunni/genitori e rappresentanti degli istituti superiori.
Per gli alunni diversamente abili frequentanti l’ultimo anno del triennio, su parere concorde del Consiglio di Classe, la scuola organizza la partecipazione al progetto “Percorso di orientamento e accompagnamento di soggetti disabili psichici con difficoltà nel completamento dell’ultimo anno della scuola dell’obbligo” organizzato dal Centro di Formazione Professionale e Inserimento Lavorativo di Varese.
Educazione Ambientale
Attuazione di percorsi formativi finalizzati ad acquisire conoscenze sull’ambiente e sulla sua salvaguardia.
Il nostro istituto si caratterizza per aver promosso, in questi anni, atteggiamenti di curiosità – ricerca e rispetto consapevole per l’ambiente naturale e umano. Nello specifico le proposte che indagano e interpretano la realtà si concretizzano in attività che perseguono i seguenti obiettivi:
Teatro
La narrazione orale e il linguaggio corporeo sono da sempre lo strumento primo che l’essere umano usa per esprimersi, comunicare e costruire. Il teatro, disciplina di più arti che traduce pensieri in azioni, è un formidabile mezzo di relazione che coinvolge bambini e ragazzi a livello intellettuale, emotivo e fisico in uno spazio e in un tempo diversi dalla quotidianità.
Le attività teatrali offrono la possibilità di scoprire infinite immagini possibili attraverso il gioco e la teatralizzazione della proprie esperienza all’interno del gruppo. Attraverso il gioco e l’utilizzo di modalità comunicative diverse da quelle quotidiane emergono risorse, possibilità e abilità spesso celate.
Le attività teatrali sono finalizzate quindi a:
Musica
La proposta di attività musicali nasce dalla consapevolezza che la musica ha un forte impatto emotivo; essa coinvolge i nostri sentimenti riuscendo a comunicare con immediatezza ciò che gli altri linguaggi riescono più difficilmente a esprimere.
Ascoltare e produrre musica è un’occupazione piacevole ma anche un’opportunità di comprendere quando, dove e perché un testo musicale è stato scritto e quali sono i significati che vuole trasmettere.
Intercultura e Alfabetizzazione
Particolare attenzione viene dedicata agli alunni stranieri accomunati dalle difficoltà che incontrano a livello linguistico e a livello di integrazione culturale. L’integrazione di tali alunni va considerata un’importante occasione di tipo educativo, utile tanto agli interessati quanto alla classe e alla scuola nel suo complesso.
Realizzare una situazione di reale accoglienza significa soprattutto tener conto :
Alla luce di queste esigenze le équipe pedagogiche, in collaborazione con la Funzione Strumentale si preoccupano di:
Le attività inerenti l’Intercultura si svolgono anche attraverso il progetto “Camminiamo insieme” nel quale viene promossa sia la sensibilità e la tolleranza del diverso sia la conoscenza e la promozione del volontariato.
Attività sportive
Il progetto valorizza i temi del gioco e dello sport come occasione di crescita personale e sociale. Attraverso la pratica sportiva non solo si acquisisce una cultura idonea a proteggere la salute e a migliorare, di conseguenza, la qualità della vita, ma offre la possibilità di confrontarsi con gli altri. “Saper giocare” vuol dire essere in grado di rispettare regole e avversari , saper dare il meglio di sé per raggiungere un obiettivo comune, saper riconoscere il valore di chi ci supera, saper gestire l’emozione e tollerare le avversità.
Il progetto prevede la conoscenza e l’approfondimento di sport individuali e di squadra attraverso tornei di plesso, d’istituto e partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi.
Educazione Stradale
Attuazione di percorsi formativi, svolti anche in collaborazione con gli Operatori della Polizia Municipale, finalizzati a:
Educazione alla salute e all’affettività
Attuazione di percorsi formativi che hanno la finalità di costruire convincimenti, attitudini e comportamenti che tendono al raggiungimento del benessere personale e della comunità. Il progetto prevede attività in diverse aree di intervento tutte finalizzate a:
I Consigli Comunali
E’ un progetto di educazione alla democrazia e alla partecipazione con l’obiettivo di familiarizzare con le istituzioni ed educare alla vita civile. Il Consiglio Comunale dei ragazzi formula proposte riguardo progetti che possono essere concretamente realizzati, pone interrogativi alla Amministrazione Comunale e affronta tematiche di interesse pubblico.
Le persone
Gli operatori scolastici traducono l’offerta formativa in percorsi atti a sviluppare la personalità degli alunni negli aspetti cognitivi, comportamentali e relazionali.
Le risorse materiali
Per quanto riguarda le risorse di tipo strutturale e strumentale l'Istituto dispone, dislocati nelle varie sedi, dei seguenti laboratori: musicale, artistico, tecnico, informatico, scientifico, linguistico, audiovisivo e delle seguenti strutture: biblioteca, palestra, mensa e serra.
Il sostegno delle famiglie
All’inizio dell’anno scolastico alle famiglie viene chiesto un contributo iniziale che serve a coprire il premio assicurativo annuale obbligatorio per tutti gli alunni, per l’acquisto di parte del materiale didattico utilizzato e, limitatamente agli alunni della scuola secondaria di primo grado, per l’acquisto del Libretto personale, importante tramite per le comunicazioni scuola-famiglia. Si chiede, inoltre, alla famiglia la quota di partecipazione alle visite di istruzione, ai viaggi di fine anno, alle rappresentazioni teatrali o cinematografiche che rientrano nella programmazione della classe. Tale quota copre il costo del viaggio e di eventuali biglietti d’ingresso. Il sostegno concreto delle famiglie si manifesta anche attraverso la partecipazione diretta a manifestazioni della scuola e a spettacoli degli alunni. In questo caso si distingue, in particolare l’azione dei vari comitati genitori.
I comitati dei genitori
La scuola considera la collaborazione tra famiglia e istituzione scolastica attività fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi programmati.
A tale scopo esprime la propria collaborazione con le stesse sostenendo anche i Comitati che i genitori eletti nei consigli di classe si sono impegnati a costituire, allo scopo di raggiungere le seguenti finalità:
Sono membri del Comitato Genitori tutti i genitori che dichiarano la loro disponibilità durante un'assemblea convocata annualmente dal Presidente del Comitato.
Il Comitato Genitori ha un proprio Statuto di regolamentazione. In particolare il Comitato dei Genitori della Scuola Secondaria di 1° grado «E.Fermi» di Morazzone, costituitosi in data 10 Novembre 1992 secondo le modalità previste dal D.P.R. 416 del 31/5/1974 art.45., allo scopo di sostenere economicamente le iniziative didattiche, organizza, presso la palestra della scuola alcuni corsi pomeridiani o serali di attività sportive.
Tra gli elementi costitutivi dell’Istituto il territorio è quello più pregnante, essendo proprio i parametri territoriali determinanti nel definirne la configurazione. La collaborazione con gli Enti Locali ha come intercultori privilegiati le Amministrazioni comunali di Gazzada – Schianno, Buguggiate e Morazzone si concretizza in:
Le singole Amministrazioni Comunali supportano la scuola sia tramite i Servizi Sociali che si occupano di assistenza sociale, disabilità, integrazione di alunni extracomunitari, di progetti educativi integrati o gestiti in rete, sia tramite i servizi educativi che curano in particolare i rapporti con le scuole e l’attuazione dei Piani per il Diritto allo Studio.
Nel dettaglio |
Gazzada Schianno |
Morazzone |
Buguggiate |
ATTIVITA' EDUCATIVE POMERIDIANE |
SI |
SI |
No |
CENTRO D’ASCOLTO |
SI |
SI |
SI (scuola secondaria) |
MEDIATORE INTERCULTURALE |
SI |
SI |
NO |
EDUCATORE SCOLASTICO |
NO |
SI |
SI ( scuola primaria)
|
PRESCUOLA |
SI |
SI
|
SI |
MENSA |
SI |
SI |
SI |
DOPOSCUOLA |
SI (scuola primaria) |
SI
|
SI (scuola primaria) |
COLLABORAZIONE BIBLIOTECA |
SI |
SI
|
SI |
SERVIZIO SCUOLABUS |
SI |
SI |
SI (scuola primaria) |
I viaggi di istruzione e le visite guidate costituiscono una integrazione della normale attività scolastica sul piano della formazione generale della personalità dell’allievo. Si inseriscono pertanto nelle attività programmate dai Consigli di Classe e Interclasse, nel rispetto delle disposizioni ministeriali. I viaggi di istruzione, della durata di uno o più giorni, intendono promuovere negli alunni una maggiore conoscenza del Paese, sempre in coerenza con gli obiettivi didattici di ciascuna classe.
Tali iniziative permettono di:
Tali visite si accompagnano all’utilizzo di vari strumenti di indagine:
Le mete delle visite guidate e gli itinerari dei viaggi di istruzione, per l’anno scolastico in corso, sono indicate nel Piano annuale depositato in segreteria e approvato dal Consiglio di Istituto.
Il Piano dell’Offerta Formativa assicura il rispetto del principio costituzionale della libertà d’insegnamento; garantisce la formazione degli alunni, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità nel rispetto degli obiettivi formativi programmati.
L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico; essi sono finalizzati a fornire ai docenti strumenti culturali e scientifici per sostenere l’innovazione didattica, per avere maggiori margini di autonomia operativa.
La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento nei suoi diversi aspetti: collegiale, individuale, in rete con altre scuole, on line, costituisce quindi un diritto e un dovere dei docenti, in relazione alle iniziative promosse organizzate innanzitutto dall’Istituto Comprensivo.
I criteri e gli ambiti di scelta delle tematiche di aggiornamento si orientano nei confronti di argomenti legati all’innovazione nell’assetto istituzionale, all’integrazione delle tecnologie matematico- scientifiche, alle lingue straniere e alle attività teatrali.
Nel rispetto della normativa vigente ogni insegnante può accedere, se il Collegio Docenti ritiene che vi siano ricadute utili per le attività scolastiche, a corsi di aggiornamento individuali, affinché le competenze acquisite dal singolo possano diventare fonte di arricchimento per l’Istituto Comprensivo.
Proposte di aggiornamento collegate a temi quali la prevenzione delle dipendenze, la prevenzione degli abusi sull’infanzia e altre tematiche vengono rivolte anche ai genitori degli alunni.
questionari e griglie di rilevazione, monitoraggio, incontri periodici delle commissioni, consigli di classe, di interclasse e collegi docenti.
In fase di verifica si accoglieranno eventuali osservazioni, richieste di chiarimenti da parte degli utenti, volte al miglioramento dell’ offerta formativa.
Si accettano eventuali reclami formulati con correttezza e rispetto del ruolo professionale e operativo di ciascuno.
Numero del progetto |
Titolo |
Plesso di attuazione |
Area di intervento |
Docente responsabile |
1 |
Educazione interculturale |
Istituto |
Tutte le discipline |
Roncaletti |
2 |
Educazione alla salute |
Istituto |
Tutte le discipline |
Verta |
3 |
Aggiornamento |
Istituto |
Tutte le discipline |
Franzetti |
4 |
Visite di istruzione |
Istituto |
Tutte le discipline |
Franzetti |
5 |
Camminiamo insieme |
Istituto |
Tutte le discipline |
D’Ellena |
6 |
Progetto di educazione alla sicurezza stradale |
Istituto |
Ed. alla convivenza civile |
Franzetti |
|
|
|
|
|
7 |
Natura e cultura |
Primaria Gazzada |
Scienze |
Gorini - Metta |
8 |
Progetti COINGER per l’ambiente |
Primaria Gazzada |
Ed. Ambientale |
Metta |
9 |
Dialetto locale |
Primaria Gazzada |
Cultura locale |
Battaini - Bernasconi |
10 |
Educazione musicale attraverso la coralità Gospel |
Primaria Gazzada |
Ed. Musicale |
Pini |
11 |
Educazione e cultura ambientale |
Primaria Gazzada |
Scienze – Ed. alla salute |
Pini |
12 |
Lettura animata |
Primaria Gazzada |
Intercultura |
Pini |
13 |
Manipolandia |
Primaria Gazzada |
Ed. all’immagine |
Pini |
14 |
Educazione alla sessualità |
Secondaria Gazzada |
Convivenza civile-Ed. alla salute |
Speroni |
15 |
Progetti COINGER per l’ambiente |
Secondaria Gazzada |
Scienze |
Pucci |
16 |
Educazione alimentare |
Secondaria Gazzada |
Scienze |
Baratelli |
17 |
Attività sportive |
Secondaria Gazzada |
Ed. Motoria |
Terzaghi |
18 |
La lirica va a scuola |
Secondaria Gazzada |
Musica |
Pugliano |
19 |
Rassegna teatrale e laboratorio teatrale |
Secondaria Gazzada |
Tutte |
Pucci |
20 |
Progetti COINGER per l’ambiente |
Primaria Buguggiate |
Ed. Ambientale |
Santoro |
21 |
Ginnastica artistica di base |
Primaria Buguggiate |
Ed. Motoria |
Verri |
22 |
Basket |
Primaria Buguggiate |
Ed. Motoria |
Verri |
23 |
Etica e bellezza |
Primaria Buguggiate |
Ed. Musicale |
Verri |
24 |
Psicomotricità |
Primaria Buguggiate |
Ed. Motoria |
Paciletti |
25 |
Guardare teatro Fare teatro |
Primaria Buguggiate |
Italiano-Immagine-Musica-Motoria |
Paciletti |
26 |
Il Giardino abitato |
Primaria Buguggiate |
Ed. Ambientale |
Paciletti |
|
|
|
|
|
27 |
Progetti COINGER per l’ambiente |
Secondaria Buguggiate |
Ed. Ambientale |
Saredi - Baratelli |
28 |
Facciamo teatro |
Secondaria Buguggiate |
Lettere |
Maroni |
29 |
Educazione all’affettività e alla sessualità |
Secondaria Buguggiate |
Ed. alla Salute |
Maroni |
30 |
Ed. Stradale |
Secondaria Buguggiate |
Convivenza civile |
Maroni |
|
|
|
|
|
31 |
Progetti COINGER per l’ambiente |
Primaria Morazzone |
Scienze-Ed. Ambientale |
Verta |
32 |
Il computer a scuola |
Primaria Morazzone |
Informatica |
Allegretti |
33 |
Educazione al suono |
Primaria Morazzone |
Ed. Musicale |
Magnani |
34 |
Educazione alla teatralità |
Primaria Morazzone |
Tutte |
Magnani |
35 |
Educazione stradale |
Primaria Morazzone |
Ed. alla Convivenza Civile |
Ghiringhelli |
36 |
Storia locale |
Primaria Morazzone |
Storia |
Canavesi |
|
|
|
|
|
37 |
Educazione alla salute e all’affettività |
Secondaria Morazzone |
Scienze - Ed. alla salute |
Decina |
38 |
Attività sportive e giochi studenteschi |
Secondaria Morazzone |
Ed. fisica |
Zanzi |
39 |
Educazione ambientale |
Secondaria Morazzone |
Scienze |
Roncaletti |
40 |
Consiglio Comunale |
Secondaria Morazzone |
Ed. alla Convivenza Civile |
De Cicco |